IL  " BAGNO TURCO "
HAMAM
 

Acqua calda. vapore, massaggi rilassanti, conversazione tra amici : il  " bagno turco " è un rito che si ripete immutato da secoli. In un atmosfera solenne e al tempo stesso quotidiana.

La cupola è alta e solenne come quella delle moschee. I marmi sono spesso pregiati, levigati  dal tempo e dall'uso. Il clima, nella sua assoluta normalità, è severo, i comportamenti che si devono seguire possiedono l'austerità del rito. 

Malgrado di bagni turchi ve ne siano dappertutto  nel mondo,è  in Turchia che essi trovano la loro celebrazione.Se all'origine del bagno vi è il lavarsi questa non è ne la sola ne la principale. Il bagno, per i turchi, è un momento di rilassatezza, di socialità, di incontro, di conversazione e di confronto.

Hamam, in Turchia ce ne sono dappertutto.  Da quelli più celebri di Bursa o Istanbul a quelli di campagna. 
Nacquero come la versione locale delle terme romane, sfruttando le acque termali e solforose dei vulcani spenti e dove l'acque non è calda per sua virtù naturale, viene scaldata e pur non avendo proprietà terapeutiche particolari, tonificherà ugualmente nel profondo. 

Ci sono bagni scenografici, avvolti in nuvole di fumo provenienti da architettoniche cupole, così come ci sono i bagni modesti, gli spogliatoi, la piscina, il lucernario e basta. 

Il cerimoniale prevede di spogliarsi in una cabina riservata ad ogni persona dove lasciare i vestiti e gli oggetti privati. Le donne possono avvolgere sul corpo un telo ma se vogliono possono anche rimanere del tutto nude, mentre gli uomini devono sempre coprirsi con un telo.
Gli orari per le donne e per gli uomini sono diversi e non è consentita la promiscuità.

Una volta spogliati, si raggiunge prima la sala fresca e dopo quella tiepida. Questo passaggio è importante per la salute per non entrare direttamente nella sala calda. Dopo questi passaggi si può raggiungere la sala grande, cioè quella calda. Questa sala è di solito sempre spaziosa, grandissima e piena di luce grazie una cupola rotonda con i vetri trasparenti così da permettere alla la luce del giorno di illuminarla. In mezzo ad essa si trova un marmo rotondo per farsi insaponare, massaggiare e lavare. 

Nella sala per chi entra per la prima volta, la sensazione è molto interessante. Ambiente caldissimo e una gran quantità di vapore. Non riesci a distinguere le altre persone, così come non si riesce a capire come è fatta la sala. Come se ci trovassimo in un banco di nebbia. 
La temperatura elevata fa subito sudare. 
Di solito queste sale hanno una forma rotonda e si trovano degli ambienti separati da archi decorativi e tanti lavandini decorativi con due rubinetti, uno per l'acqua calda e l'altro per l'acqua fredda. 
La prima cosa da fare è scegliere una vaschetta e sedersi sul marmo accanto che è sempre caldo . Si riempie la vaschetta alla temperatura desiderata e ci si lava.
A questo punto si può scegliere di passare nell'ambiente successivo o di raggiungere il marmo rotondo posto al centro della stanza e di sottoporsi ad un tipico cerimoniale che all'apparenza sembra possa far male ma che invece offre una piacevole sensazione di rilassamento: il kese. 
Le abili mani dell'incaricato grazie ad una specie di guanto di seta, puliscono la pelle secca eliminandola dal corpo. Quindi ci si lava ed in tal modo gli effetti del massaggio, oltre alla rimozione della pelle morta, sono quelli di procurare una sensazione di rilassamento che favorisce altresì la circolazione del sangue. 
Il tutto per mantenere il corpo in perfetta forma. Infatti dopo il bagno turco la pelle torna più splendida e brillante di prima. 
Ovviamente tutte queste operazioni non avvengono mai in silenzio, anzi ci sono sempre i canti, balli, chiacchierate specialmente tra le donne che si lavano.
Anticamente i bagni turchi erano i luoghi dove le suocere sceglievano le future nuore per i figli in base all'educazione, alla bravura nel suonare gli strumenti o nell'abilità nel canto e nel ballo. 

Una volta che ci si è lavati e rilassati si passa alla sala tiepida e quindi alla fredda per poi raggiungere l'uscita, corrispondente all'ingresso dell'hamam dove è la cabina e dove c'è un piccolo bar dove hai quasi l'obbligo di bere una bevanda fresca per recuperare i sali minerali persi nella seduta.

Durante la giornata trascorsa in un bagno turco non esistono i tempi di scadenza quindi tutto dipende dalla volontà e dal piacere e dal tempo libero di ciascuno di noi. 
Non bisogna però dimenticare che l'eccessiva permanenza potrebbe creare malesseri a causa del vapore e delle alte temperature. Quindi è meglio non esagerare.


Le famiglie tradizionali turche almeno una volta al mese si recano nell' hamam. Se anche è vero  che la tradizione di una volta non è più possibile applicarla con i ritmi di oggi, è altrettanto vero che i turchi tengono moltissimo alla tradizione dell'hamam.

 

 

 

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