RELIGIONE 

 * Leggi la nota del webmaster, in fondo alla pagina...

 

 

 

 

 

 

 

 

Verso la metà del  XI secolo, i comandanti delle circoscrizioni territoriali turche optarono per la religione islamica per poter controllare la via della seta, alleandosi con gli arabi contro i quali avevano a lungo combattuto. Si trattò di una conversione in massa ma superficiale, perché fino alla metà del XVI secolo le epopee turche continuarono a celebrare le divinità della loro antica religione.

L' Islam turco nella sua versione ottomana incise inizialmente soprattutto nella sfera politica : il sultano era la spada dell'Islam e l'ombra di Allah in terra.

Con l'avvento della repubblica nel 1923, Mustafa Kemal Ataturk si propose di laicizzare il paese, in cui il potere della religione era divenuto sinonimo di passatismo.

Attualmente in Turchia, malgrado il 95 % della popolazione sia di fede musulmana, si può osservare uno stile di vita tipicamente occidentale, con la caratteristica propria della Turchia "  terra dei contrasti" . Così se troviamo tecnologie e libertà inimmaginabili in occidente, possiamo trovare anche le tradizioni e la cultura tipiche di società più arcaiche. Se in Turchia, cinque volte al giorno si ascolta la voce registrata del muezzin che invita alla preghiera, ciò non ostacola, ma si integra perfettamente con i ritmi di vita di una moderna nazione occidentale.

La religiosità in Turchia è affidata alla singola libertà di fede e non esistono contrasti tra chi professa la fede islamica coprendosi il capo e chi va a lavorare in minigonna. 

Non esiste in Turchia un fondamentalismo religioso e non tutti sanno che proprio la Turchia fu una delle prime terre ad essere cristianizzata e troviamo infatti luoghi di fede importanti per la religione cristiana, come la Casa di Maria, dove la Madonna visse gli ultimi giorni e la tomba dell'apostolo Giovanni, nonché il Patriarcato di Costantinopoli a Istanbul, sede centrale dei cristiani ortodossi.

La tolleranza tra le diverse religioni e la tolleranza nella professione della stessa fede religiosa convivono da secoli in Turchia.

NOTA DEL WEBMASTER : Sono passati alcuni anni dalla prima volta che ho cominciato a pubblicare queste pagine del sito laturchia.it. e in quegli anni, la realtà religiosa del mio paese, dal mio punto di vista, era come avevo sopradescritto.

Ho vissuto la maggior parte della mia vita in Turchia e sapevo che i fondamentalisti esistevano da sempre, sin da quando nacque la Repubblica Turca e continuavano a non accettare il laicismo delle riforme di Ataturk.

La costituzione laica turca impediva loro di controllare dominare la società e vivevano pertanto in una condizione di minoranza. 

Con i principi dettati dall' amatissimo Mustafa Kemal ( Ataturk ), sembrava che nessuno potesse mai mettere l'Islam davanti alla Repubblica. Tuttavia, con le ultime elezioni politiche in Turchia e il conseguente arrivo al potere del partito d'ispirazione islamica " AK PARTI ", guidato da Tayyip Erdogan, il quadro della situazione è profondamente mutato.

Con il passare degli anni l'Islam ha cominciato ad avanzare rapidamente nel paese. Gli islamici sono ormai in tutti i ruoli chiave delle istituzioni statali, dalla scuola, agli uffici pubblici, dalla stampa alla televisione, appoggiati dal governo e con la volontà, non tanto celata, di far aumentare sempre più la presenza e i dettami della religione nel paese. Ormai fanno carriera solo gli islamici, vengono scelti a determinati ruoli solo coloro che dimostrano il loro modo islamico di vivere e così chi cerca a tutti i costi di " far carriera " è costretto ad islamizzarsi.

Le sette integraliste islamiche e le scuole coraniche hanno sempre meno paura dello Stato, si sentono protetti e come tali si permettono di lanciare ogni tipo di messaggi, come la richiesta di uno stato islamico, la scharia (termine arabo per indicare la Legge divina contenuta nel Corano e nella Sunna del fondatore dell'Islam Maometto) e altre richieste non in linea con lo spirito laico della Repubblica.

Oggi, per le strade delle città turche, si notano molte più donne indossare gli abiti islamici e tante di esse con le teste coperte. Mentre una volta l'Islam era piuttosto un elemento di costume e di folclore, oggi è una politica, un modo di vivere, pensare, ragionare e relazionare e quel che fa paura è che mentre una volta gli islamici e i laici erano in armonia oggi si avverte il conflitto tra le due parti.

In questo processo di islamizzazione della stato, leggiamo della creazione di spiagge riservate alle sole donne o ai soli uomini , mai esistite prima !

Comincia a fiorire la " moda islamica " con sfilate di modelle vestite in modo religioso e diversi modelli per poter coprire i capelli. Tutti concetti nuovi per la Turchia.

E' indubbiamente di complessa definizione l'attuale situazione politica in Turchia. La riconferma di Tayyip Erdoğan alla guida politica del paese, nonchè l'elezione di Abdullah Gül quale 11° presidente della repubblica, pone scenari futuri di difficile comprensione, alla luce delle prese di posizione dei militari. nello specifico dell'elezione di Gül.

I militari infatti, da sempre la vera forza dominante del paese, potrebbero non accettare le riforme che il partito AKP del premier intende apportare alla Costituzione, con particolare riferimento al potere che in  essa è ampiamente riconosciuto ai militari, come conseguenza dell'ultimo colpo di stato del 1980.

Del resto è doveroso sottolineare come sotto il governo Erdoğan siano state attuate alcune importanti riforme e cominciato il processo di avvicinamento agli standard europei. La notevole crescita economica e una equilibrata politica estera, ampiamente approvata dalla comunità europea, sono indubbiamente punti a favore del partito moderato islamico, riforme che, purtroppo, sotto i precedenti governi di ispirazione laica non erano mai state attuate.

Sarà quindi importante valutare su quali linee si muoverà la Turchia, oggi che non vi è più il Presidente della repubblica in grado di respingere le leggi ritenute contrarie ai dettami costituzionali.

Cosa potrebbe quindi accadere nella Repubblica Turca, voluta dal suo fondatore Ataturk per scrollarsi di dosso la presenza occupante straniera ma soprattutto ispirata all'idea di una Turchia europea e contraria ad ogni tipo di presenza religiosa nella vita politica e sociale del paese ?

La Turchia ha bisogno di urgenti riforme soprattutto dal punto di vista dei diritti civili e di difesa delle minoranze, non più procrastinabili o viste come " nemiche " della nazione, così come è giusto che i militari non decidano per il popolo, dato che le ultime elezioni politiche, comunque la si pensi, sono avvenute nel rispetto della libertà e della democrazia.

Per motivi sopra esposti, ho ritenuto opportuno inserire questa nota a margine , nella pagina dedicata alla religione.

Non ho voluto cambiare il testo originale, proprio per evidenziare i cambiamenti e i possibili futuri scenari del mio paese.

Mi auguro che la versione originale di questa pagina non diventi mai un'era del passato, con la speranza che in Turchia non debbano dominare forze islamiche estremiste o poteri militari ma la volontà suprema e assoluta del popolo.

 

 

  Inizio pagina