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STORIA
La Storia della Turchia è antica come quella
dell'umanità...
Conosciuta come "ANATOLIA"
e prima ancora "ASIA MINORE", questa terra ha visto
la nascita e la caduta di molte grandi ed evolute civiltà, dagli antichi
Assiri e Ittiti ai Persiani, Lidi, Greci, Romani, Bizantini e Ottomani.Un patrimonio
unico di arte e architettura stupende porta il marchio di un passato
spesso tumultuoso.
Nel corso dei secoli questa terra è stata quasi sempre
popolata. Le prime tracce umane in Turchia risalgono, per il momento, al
11000 a.C. Esse si trovano nei rifugi trogloditici della zona intorno ad
Antalya,
nell'Anatolia sud occidentale. In quel periodo( nel Paleolitico) anche in
Turchia l'uomo usa grattare e dipingere i muri delle spelonche in cui
vive. Alcuni indizi lasciano poi supporre nel neolitico, tra il 7000 e il
6500 a.C., gli abitanti primitivi dell'Anatolia abbiano scoperto
l'allevamento, l'agricoltura e i rapporti sociali:i siti archeologici si
fanno sempre più estesi e diversificati; tra questi la vestigia di quella
che finora viene considerata la più antica città del mondo:Catal Hoyuk
(risalente
al 6500-5500 a.C.).
Tra il 5500 e il 3000 a.C., le popolazioni
dell'Anatolia scoprono i primi metalli ( piombo e rame), che cominciano a
lavorare, rendendo la regione famosa in tutto il bacino mediterraneo.
Una
volta affinate le tecniche, scoprono la lavorazione di altri metalli
( oro, argento, stagno ) e inventano le leghe (bronzo ecc..).L'umanità
entra così nell'età del bronzo. A quel periodo risalgono gli
strati più antichi del sito di Troia( 3000-2300 a.C)
.....gli Ittiti
Durante
il terzo millennio a.C., orde di indoeuropei, provenienti forse dalla
Russia sud occidentale, calarono su entrambe le sponde del mar Nero. Tra
quelle popolazioni c'erano anche gli antenati degli Ittiti, che si
stabilirono nell'antica provincia di Hatti ( la Galazia, una delle province
dell'altopiano anatolico ).
La storia della scoperta
della misteriosa civiltà dimenticata è appassionante. Tutto cominciò nel
1830 con un avventuriero francese, Texier, che venne soggiogato dalla
distesa delle rovine e dalla grandiosità di Hattusa, la celebre capitale
ittica, i cui bassorilievi scolpiti non rimandavano ad alcune delle
civiltà allora note.
Nel 1834, la scoperta venne
resa dominio pubblico., ma cadde nell'indifferenza più totale.
Dopo
numerose e vane ricerche da parte di alcuni studiosi, nel 190 Hugo
Winckler ritrovò ad Hattusa le oltre 10000 tavolette d'argilla che
componevano la biblioteca reale degli Ittiti. Le tavolette erano scritte
con caratteri sia ittiti sia cuneiformi ( babilonesi ). Servendosi della
trascrizione, il linguista ceco Hrozny riuscì a risalire all'origine
della lingua ittita.Alcune parole babilonesi erano fortunatamente entrate
nel loro lessico, e una in particolare fornì la chiave della scoperta: la
parola era ninda (pane), contenuta nella frase nu
ninda-an ezzateni watar- ma akuteni.
Subito
l'intuito ebbe la meglio sulla ragione: ciò che associa maggiormente al
pane è l'acqua. E che si fa con l'acqua e col pane? Si mangia e si beve.
Mangiare in tedesco antico si dice ezzan,ecco che in ittitia ezzateni
ha lo stesso significato! E così, con successivi studi, viene
definitivamente appurata la radice indoeuropea della lingua ittita.
Nel
1936, Kurt Bittel, un archeologo tedesco, riprende gli scavi di Winckler a
Hattusa: miracolo!
Lo studioso rinviene un centinaio di sigilli reali in
entrambe le scritture, segno che i primi decifratori avevano visto giusto.
Nel 1947, una piccola èquipe di ricercatori guidata da Helmut
Bosser, trova in un nuovo sito della Turchia meridionale un mucchio di
tavolette ittite, assieme al più lungo testo in lingua fenicia mai
ritrovato.
Fu allora che il mondo moderno, commosso, poté finalmente
ristabilire i contatti con quei cugini dei nostri antenati, sparpagliati e
sepolti sotto la sabbia dai venti della storia.
....fino
al regno di Creso Tra il XII e il Vi secolo
a.C., si sviluppano numerosi regni:i Frigi ( invasori venuti dai Balcani)
e i Misi dominiano l'Anatolia centrale, mentre i Greci colonizzano la
costa.
Da nord ovest a sud ovest, si trovano i Lidii,
i Cari ( intorno a Bodrum e Marmaris), i Lici ( tra Fethiye e Antalya), i
Panfili ( a est di Antalya).Creso, ultimo re dei Lidii intorno al 550
a.C., deve la sua leggendaria ricchezza ai traffici commerciali e alle
miniere d'oro del suo regno.
....dai greci a San Paolo e San Giovanni A Efeso,Priene,Mileto,Didyma
e Pergamo, i Greci lasciano sulle coste dell'Egeo una notevole impronta
commerciale e politica. Giunto da est, l'imperatore persiano Ciro il
Grande invade l'intera regione nel VI secolo a.C.
La civiltà greca inizia
il suo rapido declino, anche se non scompare del tutto dalla regione.
La
legge del contrappasso storico fa sì che nel 334 a.C.Alessandro Magno,
giunto dalla Macedonia, si impadronisca dell'intero bacino del
Mediterraneo, dal Dabubio fino al Nilo. Incredibile destino, quello del guerriero coraggioso, allievo di Aristotele, re di Macedonia a soli 20
anni, sottomette la Grecia in rivolta e avvia una serie di conquiste
senza precedenti.
Prima ancora di compiere 30 anni, Alessandro Magno ha
trionfato sui Persiani, si è impadronito di Babilonia, ha incendiato
Persepoli e raggiunto le sponde del fiume Indo( in India).
Ma con la sua
morte, a 33 anni, anche il suo impero si dissolve sotto le dispute dei
suoi generali. L'impero di Alessandro riesce a far rifiorire alcune antiche
città, distrutte dai terremoti e guerre.In quegli anni nascono molti
piccoli regni. Pergamo, passata sotto il controllo
dei Romani, acquista grande importanza sul piano artistico e
commerciale.La sua biblioteca è paragonabile a quella d'Alessandria
d'Egitto. I romani, rilevato il regno di Pergamo, da
un vecchio re moribondo, ne stabiliscono la capitale a Efeso.
La " pax
romana " si protrae per circa tre secoli, consentendo un forte
sviluppo della città.
I traffici commerciali raddoppiano, mentre la
provincia romana dell'Asia si amplia in maniera considerevole.San Paolo,
il primo routard al cospetto di Dio, ne approfitta per catechizzare gli
abitanti di tutte le grandi città.Durante una pausa a Galazia, scrive una
delle lettere del Nuovo testamento.Intraprende tre grandi viaggi in Asia
Minore.
A Efeso, la folla lo fischia; la divinità locale, Cibele, non
intende cedere il suo posto a Gesù Cristo, di cui nessuno qui,al pari di
Adamo ed Eva, ha mai sentito a parlare.
Anche San Giovanni comunque fa
tappa a Efeso.
Il declino dei Romani infonde nuova combattività ai
Persiani. ....da Costantino a
Solimano il Magnifico Nell'anno
330, Costantino ristabilisce l'unità dell'Impero, promuovendo
Costantinopoli ( l'odierna Istanbul) al rango di capitale e ponte ideale
tra Asia ed Europa. Giustiniano prosegue il riordino, allarga i confini
dell'Impero, sviluppa Costantinopoli, adornandola con mille splendori,
tra cui Santa Sofia che risale al VI secolo.
L'impero bizantino,
raggiunto il massimo apogeo ( oltre a gran parte della Turchia, domina la
Grecia e la Magna Grecia), suscita gli appetiti dei Persiani e, successivamente, con la nascita dell'Islam, degli
Arabi.
Appena qualche
decennio dopo la scomparsa del profeta Moametto, i musulmani sono già
alle porte di Costantinopoli.Tra i secoli VIII e X, l'Impero bizantino e
quello Arabo,subiscono costanti mutamenti.Giungono allora le tribù turche
convertite all'Islam, che suscitano l'ira degli Occidentali.
L'impero turco
si sviluppa innanzi tutto in Persia, nel XI secolo.
I Selgiuchidi invadono
l'Anatolia, che controlleranno fino al XII secolo, ma la reazione
cristiana non si fa attendere.Iniziano così le Crociate, che non saranno
di grande aiuto per gli imperatori bizantini.
I turchi vengono dapprima
respinti, con i Mongoli alle calcagna. Intanto, grazie all'aiuto
finanziario di Genova, l'imperatore bizantino sale nuovamente sul trono
nel 1261, ma i possedimenti si limitano alla sola Costantinopoli, in
quanto i Mongoli, nel frattempo si sono alleati con i Turchi. Si
ricostituiscono alcuni emirati, ma per l'Anatolia la minaccia principale
è rappresentata dagli Ottomani.

La dinastia di
sovrani turchi fu fondata da Osman, che conquistò Bursa nel 1326. Più
tardi, gli Ottomani stabiliscono la loro capitale a Edirne. Le loro
temibili truppe sono formate dai famosi giannizzeri.
Gli ottomani
domineranno l'intera Turchia fino agli inizi del XX secolo.
Nel XIV secolo
Costantinopoli rimane l'ultima testa di ponte del mondo occidentale in
Asia.
Nel 1453 la città viene conquistata dagli
Ottomani e il Sultano Fatih Mehmet ( cioè Sultano conquistatore Mehmet)
vi stabilisce la sua corte. Quell'anno, secondo gli storici, segna la fine
del Medioevo.
Costantinopoli, chiamata adesso
Istanbul dai nuovi conquistatori, diventa la capitale ed il
punto di partenza delle spedizioni per nuove conquiste in terre d'Asia ed
Europa.
L'impero ottomano raggiunge il suo apogeo sotto il regno di
Solimano Magnifico ( 1520-1566).
Agli inizi del XVI secolo, i domini
ottomani si estendono dal Medio Oriente fino alle porte di Vienna!! Decisi
a reagire, gli occidentali, guidati da Giovanni d'Austria, sconfiggono nel
1571 gli Ottomani nella battaglia navale di Lepanto, segnando la fine
dell'espansione turca. 
....dagli
anni dei tulipani alla fine dell'Impero Ottomano Il
secolo XVIII è dominato dalla personalità di Ahmet III; sono i cosidetti
"anni dei tulipani"( il sovrano adorava i fiori). Per l'impero
ottomano, messo in difficoltà da leggi antiquate che i regnanti
successivi non riescono a riformare, comincia il declino.
Tormentato da
spinte nazionalistiche e religiose, impantanato in guerre infinite e alle
prese con una grave crisi economica, il potere dei sultani va scemando,
mentre si succedono i grandi vesir ( una sorta di primo ministro ). Nel
secolo XIX, i greci, con l'appoggio dei russi, portano avanti la loro
guerra d'indipendenza (1829).
Alcuni vaghi tentativi riformatori,
osteggiati dai conservatori, vengono messi in atto a metà del secolo,
contribuendo a disorganizzare lo stato.
Scoppia poi la guerra di Crimea,
che oppone i russi da un lato agli alleati franco-turco-britannici
dall'altro.
Le riforme in corso non riescono a portare l'Impero al livello
dei paesi europei, mentre le insurrezioni nazionalistiche si moltiplicano.
Il movimento dei "Giovani Turchi" comincia ad acquistare
importanza. Durante la prima guerra mondiale, il potere ormai moribondo si
allea con la Germania. Nel 1918, gli ultimi
rimasugli dell'Impero vengono occupati.
Le potenze occidentali decidono lo smembramento
dell'Anatolia, ponendo definitivamente fine all'Impero Ottomano Entra
in scena allora un nuovo personaggio:il generale Mustafa Kemal, che si
batterà affinché la Turchia resti unita e indipendente ( vedi
sezione Ataturk ).
| Foto1 |
Figura femminile Alacahoyuk - 1270 a.C. ca |
| Foto 2 |
Gigantesca scultura ittita di Alacahoyuk |
| Foto 3 |
Dalyan - Tombe dei re - Foto Beppino
Tartaro |
| Foto 4 |
Efeso - Biblioteca di Celso - 114-117 d.C - Foto
Beppino Tartaro |
| Foto 5 |
Istanbul - Santa Sofia - Mosaico bizantino con il volto di
Gesù |
| Foto 6 |
Giannizzeri in una stampa europea dell'epoca |
| Foto 7 |
Solimano il Magnifico |
I
testi sono tratti dal libro"Turchia - Le guide Routard"
Le foto sono tratte da
" Turchia - Guida Apa " e " Turchia - Guida Mondadori
" Le foto
della Biblioteca di Celso e delle tombe dei re di Dalyan sono di Beppino
Tartaro
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