PRIENE
Il sito archeologico di Priene, pur molto meno frequentato di quello di Efeso, è tra i più suggestivi.
La città millenaria venne sviluppata dai Greci nel IV sec. a.C., quando apparteneva alla confederazione ionica. Priene fu una città portuale, con addirittura due scali. Il mare tradì la città, facendola cadere nel dimenticatoio: oggi L'Egeo dista 15 km.dal sito.
Abbarbicata a un promontorio, Priene è una delle città in cui il genio degli architetti e il gusto degli urbanisti dell'antichità si espresse al meglio. I progettisti misero a profitto le irregolarità del terreno accidentato, seguendo la pianta a scacchiera, con vie parallele e perpendicolari, orientate secondo i punti cardinali, messo a punto nel IV sec. dal famoso Ippodamo di Mileto. Ricche dimore ed edifici popolavano armoniosamente la collina. Dall'acropoli, sita sull'antico monte Mycale, si gode una vista magnifica, con ottima prospettiva sulla scacchiera cittadina.
Per raggiungere il sito salirete innanzi tutto su una lunga strada a gradini, lastricata di marmo che domina la pianura. La città, circondata da una possente cinta muraria risalente al IV secolo, è incredibilmente omogenea.
Il tracciato delle strade, spesso impeccabili con i loro
lastricati e il sistema di fognature, vi condurrà al teatro, ottimamente
conservato, luogo in cui ci si trovava per parlare, divertirsi o semplicemente
assistere a uno spettacolo.
Dietro il teatro, il
ginnasio superiore dove sono state rimesse in piedi diverse colonne.
A breve distanza, il tempio di Atena ( IV sec. a.C.), che fu una vera meraviglia dell'antichità e di cui nonostante l'aspetto devastato, si indovinano le eleganti proporzioni.
Sotto il teatro sorge il bouleuterion, dove si riuniva boulè ( il senato ) : si tratta di una piccola sala a sezione quadrata, circondata su tre lati da gradinate in buono stato di conservazione. Al centro, una piccola ara del II sec. a.C.
Di fianco al senato sorge il pritanèo, luogo per riunioni pubbliche, un po' più sotto, il tempio di Zeus, alla sua destra, l'agorà e, ancora più in basso, il ginnasio inferiore, con alcune vaschette alimentate da bocche d'acqua a testa di leone. A ovest del sito, un edificio che secondo i ricercatori corrisponde alla casa in cui Alessandro Magno visse per qualche tempo.
A Priene si vive uno spettacolo meraviglioso, specie la mattina presto e il pomeriggio quando il sole sorge o tramonta.
© Foto di Beppino Tartaro